Sta per iniziare la nuova stagione del BKT URC, il campionato che racchiude le migliori squadre sudafricane, irlandesi, scozzesi, gallesi e italiane, le nostre Benetton e Zebre. Un campionato a 16 squadre, il più grande dei principali al mondo, e, nonostante sia in continua evoluzione e cambiamento, fa passi in avanti da gigante in quanto a competitività, livello dimostrato e risultati in Europa.
Quindi, come pronosticare un campionato combattuto come questo, dove l’anno scorso dal terzo al nono posto passavano solo 8 punti, e con l’evidente propensione per le franchigie italiane?
La redazione ci ha provato comunque:
Leinster torna primo in classifica, su una stagione intera non c’è una squadra forte come quella di Dublino. Come dimostrato a più riprese negli ultimi anni, il problema per loro arriva negli scontri secchi, ma in quanto a costanza e ricchezza di rosa, nessuno arriva a loro. Poi, sì la partenza di Frawley e Lowe, ma il ritorno dell’erede di Sexton per eccellenza, Joey Carbery?
Seconda posizione per gli Stormers. La squadra di Cape Town può sfoggiare una quantità di stelle internazionali che forse neanche Leinster può (Malherbe, Porthen, Dixon, Deon Fourie, Roos, Paul De Villiers, Cobus Reinach, Sacha Feinberg-Ngomezulu, Damian Willemse, Warrick Gelant), per non parlare dei campioni del futuro come il 18enne Markus Muller, o il fenomeno Yaqeen Ahmed, forse l’U20 più forte del mondo. Per tornare a ottenere il trofeo, gli Stormers hanno fatto arrivare Wilco Louw, Siya Kolisi e Cheslin Kolbe. Forse la favorita per i playoff?
Scende “solo” terzo Glasgow, per via di un mercato piuttosto insufficiente. Sono partiti Bhatti, Jack Dempsey (verso il Giappone), Duncan Weir, Adam Hastings, e uno dei migliori centri al mondo, Huw Jones. La rosa rimane strepitosa, e i risultati continueranno ad arrivare, ma il solo arrivo di Jamie Ritchie non può bastare a rimanere primi.
I Bulls confermano il quarto posto, nonostante i pesantissimi addii di Louw, Nortjé, Goosen, Serfontein, David Kriel e Kurt-Lee Arendse. Non sembra esserci nessuna altra squadra in grado di levare le semifinali da Pretoria. Da tenere d’occhio il ritorno in Sud Africa di Thaakir Abrahams, dopo le esperienze fra Lione e Munster, dove ha fatto valere delle incredibili dote atletiche e uno step degno del miglior Nehe Milner-Skudder.
Gran salita dei Lions fino alla quinta posizione, con gli arrivi di Boan Venter e Boeta Chamberlain. Dopo i playoff conquistati da settimi un po’ a sorpresa, i Lions continueranno a progredire e saliranno fino al quinto posto.
Edimburgo sesto in classifica dopo la pessima passata stagione, grazie anche agli acquisti di Hepburn, Chapman dai Crusaders e Riley Higgins, il promettente centro appena campione di Super Rugby con gli Hurricanes. Una rosa del genere non può arrivare dodicesima come nel 25/26.
Munster rimane a malapena nei playoff, faticando molto, per colpa delle pesanti perdite di Jean Kleyn e Thaakir Abrahams, ancora non rimpiazzati, e il lungo infortunio a Jack Crowley, titolare e star della squadra. Senza un’apertura adeguata, e con una profondità testata dalle tante partenze e dai frequenti infortuni, Munster agguanterà a malapena i playoff e probabilmente uscirà al primo turno.
Ultimo posto playoff per Ulster, che finalmente lo conquista dopo il pessimo crollo subito nella seconda metà di stagione. Una partenza da top club, primi in classifica e dominio su tutti, poi rovinata da un “girone di ritorno” incredibilmente al di sotto delle premesse, che li ha visti addirittura finire noni e venire eliminati così dalle fasi finali, e dalla Champions Cup.
Giusto fuori dai playoff, al nono posto, la nostra Benetton, comunque in gran risalita rispetto all'ultimo deludente 13esimo posto. Il cambio di allenatori e i tanti rinforzi (al netto delle perdite insostituibili di Gallo e soprattutto Menoncello) torneranno a far competere la franchigia di Treviso, ai livelli a cui merita.
Solo un 10mo posto per un Cardiff in netta discesa, rispetto alla sorprendente ma meritata sesta posizione nel 25/26. Buoni gli arrivi di Scott Sio e di Jarrod Evans, ma non basteranno a ripetere l’exploit, considerato soprattutto la qualità delle rose davanti a loro.
11esimo posto per Connacht. La squadra di Galway ha fatto un mercato in entrata serissimo (Frawley su tutti, ma anche la sorpresa Jerry Cahir, Will Connors, Van WyK e il promettente Tom Connolly) ma è molto corta in seconda linea e fra i trequarti. Anche loro hanno conquistato nella sorpresa generale i playoff, ma non riusciranno a ripetersi a lungo andare.
12esimi gli Sharks di Durban, che pagheranno le partenze di Marvin Orie, Siya Kolisi, Grant Williams e Aphaele Fassi. Come sempre, la rosa è comunque una delle migliori sulla carta, anche al netto delle perdite, ma questi giocatori sembrano non riuscire a “cliccare” in campionato, e quindi sarà un’altra annata senza playoff.
13esimo posto per gli Scarlets, che confermeranno più o meno la passata stagione. Qualche nuovo acquisto di seria qualità, come il ritorno a casa di Anscombe, Domachowski, Cullen Grace dai Crusaders e McKee da Leinster, ma addii di stesso peso, su tutti Tom Rogers.
Ripresa invece della franchigia di Parma, le Zebre, che con una rosa giovanissima e un leader in cabina di regia come Allan, farà finalmente il passo in avanti tanto aspettato. Occhi puntati sul giovane Botturi appena arrivato, come anche Pelliccioli a pilone sinistro e al possibile uso di Casarin da permit player. Questa giovane linfa, composta forse dai 3 giocatori più forti delle ultime annate di U20 (2004, 2005 e 2006 rispettivamente), mista all’esperienza di membri come il già nominato Allan e il capitano Licata, oltre alla bravura dell’allenatore Brunello, permetteranno alla squadra di staccarsi finalmente dal fondo e iniziare a salire.
Penultimi dei deludenti Ospreys, deboli dopo le partenze pesanti di Dewi Lake, Jac Morgan e Phil Cokanasiga (nonostante gli arrivi di Koroibete e Rogers), oltre alle situazioni finanziarie legate ai problemi della Federazione Gallese.
Ultima, 16esima, arriverà un’altra franchigia gallese, i Dragons di Newport. Oltre ad avere di partenza una delle rose meno interessanti del campionato, la partenza del fenomeno della Nazionale Aaron Wainwright è incolmabile (ed infatti non ci sono riusciti minimamente). Sarà una stagione molto frustrante per il club e i propri tifosi, l’ultimo posto sembra inevitabile.
Secondo voi come andrà la stagione?
Chi vincerà lo URC?
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