Giocatori da tenere sott'occhio: Top 14 26/27

Tommaso Menoncello, Photo: Benetton Rugby

Continua la serie dei trasferimenti più emozionanti nei migliori campionati europei, e, dopo lo URC, è ora il turno del Top 14, la prima divisione francese.

Un campionato fuori dalla norma per il rugby, in cui girano spettatori, sponsor e soldi che nessun altro è in grado di pareggiare. Di conseguenza, tutte le più grandi star mondiali finiscono per essere attratti e giocare in Francia.

Per cui, questo sarà indubbiamente l'episodio migliore della serie.

Sono stati considerati solo i trasferimenti da un club non partecipante a questo campionato, quindi i trasferimenti fra club del TOP14 (es. Paolo Garbisi da Tolone a Perpignan) non sono stati inclusi.

Ecco la lista della redazione:

L'arrivo di spicco di questa stagione è sicuramente quello di Tommaso Menoncello, la stella italiana, a Tolosa. Il club, campione di Francia le ultime 4 stagioni di fila, aggiunge forse il miglior centro al mondo, trevigiano doc, per tornare anche alla vittoria della Champions. L'impatto che avrà il 12 italiano sarà lo stesso che ha avuto tutta la sua carriera, e che lo ha portato a esordire con meta a Monigo a 18 anni, diventare il Più Giovane Marcatore della storia del 6 Nazioni a 19 anni e 170 giorni, e a essere votato come Miglior Giocatore del 6 Nazioni 2024, ad appena 21 anni. C'è poco da aggiungere..

Gran ritorno a Bordeaux di Tom Willis, fratello di Jack, tornato ora in Francia dopo il passaggio dovuto al fallimento dei suoi Wasps. Fenomenale N.8 da tanti anni, e spesso sottovalutato dall'Inghilterra, punterà ad avere lo stesso tipo di impatto che ebbe la prima volta, nella stagione 22/23.

Tolone, un anno dopo l'arrivo di Nacho Brex, compagno storico di reparto del sopracitato Menoncello, si è assicurato anche le prestazioni dello scozzese Huw Jones, uno dei migliori 13 del mondo. La sua partnership con Sione Tuipulotu fa paura a qualunque centro del mondo, e rivaleggia pienamente i Brexoncello. Immaginare Huw Jones insieme a Brex stuzzica la mente di ogni appassionato di questo sport.

Dalton Papali'i è stato a lungo uno dei flanker più promettenti neozelandesi, ma dopo una lunga serie di infortuni (l'ultimo proprio quest'estate), punterà a riprendersi con questa nuova esperienza a Castres. L'arrivo in contemporanea sia di lui che di Hamish Watson rimpolpa uno dei reparti fondamentali di una squadra di rugby, la terza linea. Castres punterà indubbiamente a migliorare la deludente 10mo posizione ottenuta quest'anno.

L'elettrificante pilone argentino, Thomas Gallo, lascia la Benetton dopo 6 anni per andare a Lione, e dopo essersi confermato come uno dei migliori sinistri del mondo. Titolare inamovibile dell’albiceleste dal 2021, a Treviso ha fatto vedere delle qualità fisiche e atletiche non comuni per un pilone, nonostante la sua taglia modesta per il ruolo.

Sevu Reece arriva a Perpignan dopo una carriera illustre passata ai Crusaders (5 volte campione del Super Rugby) e con gli All Blacks. Esploso definitivamente con i Tuttineri nel Mondiale del 2019, quando anche i tifosi meno appassionati si sono resi conto delle incredibili qualità da finisher e di velocità superiori alle altre ali del mondo. Le statistiche dicono 74 mete in 102 partite con i Crusaders, numeri folli, e 22 in 37 con la sua Nazionale. Il suo tempo di gioco è sceso negli ultimi anni con la Nuova Zelanda, date le sorprese dei vary Leroy Carter, Moorby, Fineanganofo, il solito Will Jordan e tutti gli altri, ma il suo livello è ancora altissimo; a Perpignan arriva un campione.

Theo McFarland è uno straripante flanker samoano, saltato all'occhio con i Saracens in Inghilterra e nel Mondiale del 2023 con la sua Nazionale. Impiegato spesso in seconda linea, nasce come un 6 molto mobile, ed è qui che dà il meglio. Una carriera inaspettata con i Saracens, dove è arrivato a 24 anni dagli Stati Uniti, e dove in pochi si aspettavano un’esplosione tale. Arriva a La Rochele per entrare in un reparto con già presenti Alldritt, Botia, Jegou, Boudehent, Andjisserramatchi, Haddad, Timo… Le scelte non mancano indubbiamente, e la terza linea dei giganti europei fa paura a qualunque suo avversario.

Quale nuovo acquisto sorprenderà il Top14? Chi deluderà invece le alte aspettative?

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PREDICTION: URC 2026/2027