La Challenge Cup, la seconda coppa Europea per importanza, spesso bistrattata per via della più gloriosa Champions Cup. Una competizione che racchiude squadre di qualità altissima, e che alza ancora di più il livello quando scendono le quinte classificate dalla coppa superiore. Un torneo caratterizzato da una competitività incredibilmente alta per una seconda divisione, e il percorso ipotizzato per la Benetton da seconda della classe ne è la perfetta testimonianza: Cardiff agli ottavi di finale (finiti sesti in URC), Exeter Chiefs ai quarti (arrivati in finale di Prem), Ulster in semifinale (tutto l’anno nelle prime 4 di URC, prima di cadere) e Montpellier in finale (campione finale, seconda in Top14 e finalista proprio della divisione francese).
Quindi, vista la grande qualità di squadre presenti, e un titolo di Campione Europeo in palio, come si può predirre la classifica finale?
Ecco i pronostici della redazione:
La prima pool vedrà un Ulster in grande spolvero, per riscattare la deludente fine della passata stagione. Nonostante le perdite di Angus Bell e Werner Kok, Ulster ha una fondazione di rosa importantissima e soprattutto in gran forma, per cui punterà molto su questa competizione per “vendicare” il calo che li ha portati al nono posto di URC e alla brutta sconfitta in finale con Montpellier.
Secondo un sorprendente Usap, guidato dai 3 italiani fino a degli ottavi di finale in casa. Oltre all’alternanza Riccioni-Ceccarelli a destra, arriva un Paolo Garbisi in fiducia e voglioso di cambiare la rotta della sua carriera, che prenderà le redini di questa squadra e, grazie anche a giocatori come Sevu Reece, Braydon Ennor o anche il giovane Fahy, la porterà lontano in Challenge.
Terzo per Bayonne, con i nostri Mori e Moretti (allenatore degli avanti). Una rosa piena di talento e con un’idea chiara: migliorare i risultati sotto la media ottenuti recentemente.
Quarto ed ultimo posto valido per i playoff alle Zebre, che ripeteranno l'exploit come l'anno scorso. Una rosa così giovane ma emozionante, puntellata da esperienza e qualità internazionale, sarà in grado di riqualificarsi agli ottavi di Challenge (per solo la seconda volta nella storia) e chissà, forse anche di più. Certo, superare i quarti sarà complicato, ma con un pizzico di fortuna nel sorteggio e lavoro è tutto tranne che impossibile.
Fuori da tutto Cheetahs (basati ad Amsterdam) e i Dragons. Due squadre in questo momento molto indietro alle altre in quanto a rosa e organizzazione, ma attenzione comunque ai Cheetahs, che l’anno scorso hanno dato del serio filo da torcere a Racing (a Parigi tra l’altro).
La seconda pool vede dei Newcastle Red Bull dominare completamente il girone, per confermarsi ancora di più come la sorpresa della stagione. Una rosa completamente rivoluzionata, e migliorata nettamente, con star assolute che punteranno a rialzare questo club dopo il brutto periodo passato.
La Benetton arriverà al secondo posto, date alcune sfide complicate ma una rosa sempre competitiva in Europa. Castres fuori casa potrebbe essere ostica, e Newcastle in Inghilterra lo sarà sicuramente. Da vedere, la Benetton giusta è abbondantemente capace di vincere, ma bisogna vedere come ci si presenta.
Terzo posto per il Lione di Monty Ioane, e quarti degli Sharks molto competitivi, ma questa volta poco concentrati sulla Challenge. L’obiettivo sarà sicuramente sistemare la classifica in URC, anche se non sarà facile con tutte le partenze. Una squadra sicuramente fortissima sulla carta, ma che non raggiunge mai le vette di cui è capace.
Fuori gli Scarlets e sorprendentemente ultimo sarà Castres. Se gli Scarlets non hanno una rosa abbastanza competitiva, il discorso è ben diverso per Castres. Come ogni club francese, i nomi non mancano, e l’esperienza neanche. Ma l’impressione è che il movimento generale di Castres, a partire dal gioco offerto e continuando con lo staff generale. La prima di campionato con Vannes è stata poco memorabile…
Pool 3 piuttosto equilibrata, ma che vedrà Tolone nettamente migliore, fresca di semifinale di Champions. Orfana di addirittura 3 italiani (Parisse e Masi nello staff, Garbisi a 10), Tolone punta a cambiare la rotta in Top14 e approfittare della profondità della rosa e alcune stelle che nessun altro si può permettere (Albornoz, Brex, Sinckler, Ludlam, Mercer, Huw Jones, Fickou, Jaminet…) per conquistare di nuovo la Challenge (l’ultima la vinse proprio con il nostro Sergio da capitano, sconfiggendo anche la Benetton per la strada)
Edimburgo seconda, seguita da un Vannes stupendo. La rosa forte e profonda permetterà ai neopromossi di competere seriamente in Challenge. Arrivi come Alemanno, Tabuavou o anche Joe Jonas rinforzano una struttura già solida (in cui sono presenti anche Iachizzi e Caiolo Serra), che può causare qualche upset questa stagione.
Ultimo posto valido agli Harlequins, che lo conquisteranno verso la fine, con non poca difficoltà. Gli addii di George Turner, Launchbury, Jarrod Evans o Jordan Els semplicemente non sono stati colmati; detto questo, la prospettiva di vedere Marcus Smith lavorare con Furbank, Sigauke e i già presenti Murley, Isgro e Tyrone Green è allettante…
Fuori questa volta i Black Lions, vicini alla qualificazione, e gli Ospreys. I georgiani hanno il gran vantaggio delle partite casalinghe, forse le trasferte più complicate di tutta la competizione. Detto questo però, semplicemente non sono paragonabili alle altre squadre europee in quanto a livello e soldi, e immaginare un passaggio al turno successivo viene complicato. Gli Ospreys si sono indeboliti troppo per situazioni finanziarie e organizzative note a tutti (sono partiti Dewi Lake, Jac Morgan e Phil Cokanasiga tra gli altri), e faticheranno a gestire la rosa in due tornei diversi.
Secondo voi, come andrà la Challenge 26/27? Come faranno le nostre italiane?
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