Le Pagelle di Benetton - Glasgow

La Benetton domina nuovamente il primo tempo, per poi farsi rimontare due volte dagli Scarlets e uscire con l’ennesima sconfitta all’ultimo minuto, per 27 - 26.

La mischia e la maul rimangono le armi migliori di una Benetton molto offensiva, ma che difensivamente manca una quantità di placcaggi inaccettabile.

Ecco quindi le pagelle della partita della Benetton:

  1. Matias Medrano: 6.5

    Forse un po’ meno in vista delle altre partite, ma chiude comunque con 10 placcaggi e regge bene in mischia.

  2. Bautista Bernasconi: N/A

    Costretto a uscire presto per infortunio.

  3. Simone Ferrari: 6

    Buoni gli 8 placcaggi completati. Generalmente solido in mischia, senza mai dominare stranamente, ma viene penalizzato una volta, quando in realtà Rory Sutherland era entrato completamente laterale.

  4. Niccolò Cannone: 6.5

    Importantissimo lavoro difensivo, con addirittura 17 placcaggi completati.

  5. Mattia Midena: 5

    Non una gran giornata per Midena. 6 placcaggi completati, per 3 mancati, e soprattutto, il giallo. Un fallo “stupido”, molto evitabile, che rigira completamente il momentum della partita e cambia il risultato finale. Certo, una squadra non può farsi influenzare così “facilmente”, ma il gesto è grave.

  6. Isaia Walker-Leawere: 7-

    Assolutamente imperiale in rimessa laterale, dove ne ruba 2 a Glasgow (con lanci loro chiaramente storti tra l’altro). 14 placcaggi completati in difesa, ma continua a commettere qualche fallo di troppo.

  7. Michele Lamaro (C): N/A

    Anche lui è costretto a uscire infortunato, dopo soli 3 minuti. Una perdita gravissima per Benetton e, soprattutto, per la Nazionale.

  8. Lorenzo Cannone: 7.5

    Una prestazione XXL. Torna dall’infortunio estivo, e mette insieme una prestazione difensiva paurosa: 15 placcaggi e 3 turnover forzati.

  9. Alessandro Garbisi: 5

    Continua la striscia negativa di prestazioni per Garbisi Jr. Parte con una gran lettura difensiva, ma continua sbagliando troppo spesso passaggi e, soprattutto, calci: fra quelli che non escono quando dovrebbero, e quelli teoricamente da contendere, che però sono o troppo corti, o troppo lunghi, o troppo “in mezzo al campo”, aprendo quindi una doppia via per il contrattacco.

  10. Jacob Umaga: 6-

    L’assist per la meta di Zanandrea è stupendo, ma da lì in poi la partita sua peggiora: errori di gestualità, calci sbagliati (peccato quello non uscito da punizione). Bravo in difesa con 10 placcaggi completati, ma anche 3 mancati, e ottimo dalla piazzola.

  11. Matt Gallagher: 5.5

    Sempre poco chiamato in causa, sia in attacco che in difesa, rispetto ai compagni di squadra.5 placcaggi completati, ma di nuovo, anche 3 sbagliati, un parziale insufficiente. Un paio di momenti positivi, come una presa alta complicata, ma anche un calcetto dietro uscito direttamente.

  12. Leonardo Marin: 6.5

    Costantemente impegnato in difesa, costretto a tentare 20 placcaggi totali: il parziale dice 5 sbagliati, un po’ troppi. Buona gestione delle occasioni offensive, fra palloni portati e qualche apertura. Fantastico quando, nei propri 22, reagisce più veloce di tutti e si inventa un calcio dietro lungo e preciso, nonostante il poco tempo per eseguirlo.

  13. Federico Zanandrea: 6.5

    La meta è stupenda: si va a prendere quel pallone all’altezza da Umaga, e fa valere le sue grandissime doti atletiche. Ottimo in alcune altre occasioni, come sul calcetto di Marin, dove sale più velocemente degli altri e fa un ottimo placcaggio avanzante. Male i 3 placcaggi sbagliati per soli 3 completati, anche se uno di quelli mancati viene da un colpo che riceve in faccia, e che lo porta a uscire per concussion.

  14. Louis Lynagh: 7-

    Generalmente molto positivo, con qualche errore. Grande intercetto, e tante occasioni in cui si fa vedere davvero pericoloso in attacco. In difesa, completa alcuni placcaggi davvero complicati, fermando tante occasioni create da Glasgow.

  15. Rhyno Smith: 5.5

    Quasi invisibile in questa partita, specialmente in attacco. In difesa, chiude solo 2 placcaggi per altrettanti mancati.

  16. Siua Maile: 6.5

    Entra presto per Bernasconi, e si distingue per i 15 placcaggi messi a segno, impressionante. Parte bene con i lanci ma nel secondo tempo ne inizia a sbagliare molti.

  17. Ivan Nemer: 5.5

    In 22 minuti, regge bene in mischia chiusa, ma sbaglia 3 placcaggi.

  18. Marcos Gallorini: 7

    Dai tempi dell’U20, ha imparato seriamente a gestire e controllare completamente ogni sinistro che gli capita davanti. Il fisico e la forza lo aiutano tanto, sicuramente, ma ha sviluppato una tecnica in mischia impressionante. Il risultato, anche oggi, per l’ennesima volta, sono 2 punizioni a favore. Una follia far ripetere all’80esimo quella mischia, dove McBeth, che era chiaramente crollato un’altra volta.

  19. Piero Gritti: 6

    Gioca 22 minuti, e si fa vedere chiaramente per la grinta che mette e alcuni buoni placcaggi. Nel finale, in maul, si trova in chiara difficoltà, sbagliando spesso lo spazio da difendere.

  20. Antony Miranda: N/A

    Non entrato, peccato.

  21. Manuel Zuliani: 7.5

    Quando gioca a questo modo, è incredibile, una gioia unica per gli occhi. 2 turnover forzati, e 17 placcaggi completati. Una determinazione costante in ogni singola azione che compie, che sia in difesa o che sia un pallone portato, dove si dimena e si gira per guadagnare ogni singolo centimetro che può.

  22. Louis Werchon: 6.5

    Questa volta l’ingresso è più che riuscito. Entra e mette un gran ritmo, veloce e preciso. Migliora nettamente la fase offensiva della Benetton, anche se alla fine non cambia il risultato.

  23. Paolo Odogwu: 5.5

    Prova a fare la differenza palla in mano, ma non ci riesce. Manca 2 placcaggi gravi in difesa.

Wayne Pivac: 6.5

Glasgow è una delle migliori 4 squadre dello URC, ed è stata completamente neutralizzata per 50 minuti. La Benetton era quasi l’unica squadra in campo fino a quel momento, e il risultato temporaneo lo confermava: 17-0.

Stiamo vedendo una squadra in grado di battere chiunque gli si presenti davanti, dominando possesso e territorio. Per la quinta partita di fila, però, la tenuta mentale è insufficiente. I problemi sono evidenti, sicuramente, ma sono problemi che hanno bisogno di tanto tempo per essere risolti.

I risultati sono sicuramente molto frustranti, soprattutto quando ti dimostri ben più che all’altezza delle sfide. Per un tifoso è sicuramente complicato vedere tutte queste sconfitte, sempre nella stessa maniera, ed è sicuramente complicato leggere e sentire sempre la stessa frase: “Serve tempo”. Però, è la verità, è un processo che ha bisogno di tanto tempo.

Lo staff è stato rivoluzionato, e con loro anche lo stile di gioco. La pazienza darà grandi frutti all’albero di Pivac.

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