Trofeo Supercoppa Italiana, Photo: Lega Italiana Rugby
Finisce così, sul 40 - 21, la finale di Supercoppa Italiana 2026 al Tommaso Fattori de L’Aquila. Doppietta dell’aquilano Nicolò Casilio e mete di Francesco Colombo, Schalk Hugo, Simone Brisighella e Matteo Bianco per Valorugby, mentre per il Petrarca segnano Nardo Casolari, Giacomo Messori e Samuele Destro.
3/4 al piede per Schalk Hugo e 2/2 per Matteo Bianco lato Valorugby, 3/3 per Braga e Petrarca.
MOTM Nicolò Casilio, dopo una prestazione di gestione totale, condita dalle due marcature.
Questo nuovo successo del Valorugby significa 3/3 competizioni vinte nella stagione per il Reggio Emilia, e quindi una sola parola può descriverlo: TRIPLETE.
La partita si apre già al sesto minuto di gioco, con Valorugby che domina il possesso e, dopo una serie di pick and go, la palla viene aperta fino a Colombo che conclude. 5-0, non trasformata da Hugo.
La palla resta sempre in mano a Valorugby, che produce un’azione stupenda, con scambi della mediana con Brisighella, Colombo e infine torna a Casilio in sostegno, che segna al “suo” Fattori.
Raddoppia Casilio poco dopo, con Favre che prende un buco servito da Hugo e restituisce all’interno al mediano di mischia. 19-0 secco.
Petrarca risponde grazie ad una mischia solida, pick and go decisivi e finalizzazione della terza linea Nardo Casolari, trasformata dal giovane Braga all’apertura. Si va alla pausa.
Si torna in campo per il secondo tempo, e Valorugby tiene ancora in mano la partita. Al 45esimo, Hugo approfitta di un pallone vagante e segna sotto i pali, trasformando la sua stessa marcatura.
I neri di Padova rispondono al 55esimo con un super Giacomo Messori; il pilone classe 2007, uscito dalle giovanili di Petrarca, anticipa tutti con un pick and go e porta i suoi a -12.
Il momentum del match torna dal lato di Reggio, che gode di un’azione personale stupenda di Simone Brisighella, MVP della scorsa stagione. Accelerazione bruciante, buco e meta. 33-14, pratica archiviata.
Nel finale, Valorugby segna la sesta meta con un po’ di fortuna. Fasti recupera un pallone spinoso nella sua area di meta, esita nel liberare e si fa stoppare il calcio; Bianco si trova la palla davanti e schiaccia.
A tempo scaduta, Petrarca tenta il tutto per tutto per l’onore, e con una gran maul supera la linea di meta e marca con Samuele Destro, per il 40-21 finale.