È appena ricominciata la Serie A Elite, il massimo campionato italiano. I campioni in carica sono Valorugby: la squadra di Reggio Emilia ha sconfitto il Petrarca Padova per 27 - 5, sancendo la prima vittoria del campionato per loro.
Le squadre hanno passato una vera e propria rivoluzione durante l’estate, fra dirigenze e rose varie, per cui le carte sono state rimescolate.
Quali di queste 10 squadre ha avuto l’estate migliore? Quale club ha finalizzato il miglior mercato?
Ecco la valutazione della redazione:
Valorugby Emilia: 8.5
È complicato migliorare una rosa già campione d’Italia. Eppure…
La partenza di Bigi e di Musajo viene compensata da Marco Manfredi, e le grandi perdite in seconda linea (fra Du Preez, Dell’Acqua e Nasove) vengono “pareggiate” da Ghigo, Butturini, Vaihu e il giovane Kurti, internazionale U20. Poi, i colpi in entrata di Riccardo Casarin, capitano dell’Italia U20 e che viene da un cap in URC con le Zebre, oltre agli arrivi dei giovani Pietro Celi e Gianmarco Pietramala, freschi di Mondiale U20 il primo e una stagione da “Miglior Rookie di Serie A Elite” il secondo. Infine, il rinforzo a destra di Filippo Alongi porta una competenza in mischa chiusa fondamentale per una squadra non dominante in questo reparto.
Sulla carta, il titolo è loro da perdere. Poi, tutto può succedere…
Rovigo Rugby Delta: 7.5
Pochi arrivi, poche partenze. Conferme per una rosa già ben messa.
Tripodo viene sostituito da Corvalan, mentre Flavio Pio Vaccari non viene “rimpiazzato”; il triangolo allargato dei rossoblu, però, vede già un’abbondanza di qualità invidiabile, fra Belloni, Bruno, Gesi, Lertora e così via.
Rovigo è poi riuscito ad alzare la qualità della rosa, con arrivi di qualità anche migliore dei partenti.
Se Berlese, Ortis, Malaspina e Ribbens partono, sbarcano due delle migliori sorprese della scorsa stagione, Ethan Cutler e Cesare Zucconi, classe 2004. Inoltre, arriva tutta l’esperienza di Iacopo Bianchi, dall’alto delle sue 77 partite con le Zebre e caps vari con Italia A, Romania e Barbarians. Infine, Ethan Fisher viene rimpiazzato da Franco Smith Jr., polivalente trequarti centro con lunghe esperienze al massimo livello fra Benetton, Zebre e più recentemente Cheetahs.
Petrarca Rugby: 6
La situazione di Petrarca merita un discorso a parte.
Il Petrarca è stato forzato a ridimensionarsi molto, ma ha iniziato un bel movimento per promuovere e far crescere i giovani, che pagherà al lungo termine. Nell'immediato, e ignorando i motivi di questo mercato, sarebbe un voto molto insufficiente, quindi il voto finale è più simbolico che vero. Dare un voto insufficiente date tutte le circostanze non sembrava corretto.
Giovani come Fasti, Braga, Varotto, ma anche Pieters, Marzotto e Noventa, rappresentano il futuro del rugby italiano, e i minuti e l’esperienza che troveranno in Serie A Elite sarà fondamentale nella loro carriera.
Attenzione anche all’arrivo di Nicanor Rins, promettente pilone argentino, che sta dimostrando grandi qualità finora.
Rugby Viadana 1970: 7
Anche i gialloneri hanno subito una lista di partenze importanti. Su tutti, punti fermi della rosa come i fratelli Oubina, Ferro, Frutos Macchi, Dorronsoro, Fernandez Gil e Segovia.
Il movimento in entrata, però, è stato superbo. Le perdite in terza linea sono state colmate dagli arrivi di giocatori come Guido Volpi, dalle Zebre, o Lucas Bianchi, internazionale uruguaiano, o anche Carlos Berlese da Rovigo, in grado di giocare anche in seconda linea.
La mediana viene rinforzata dagli arrivi del giovane Luca Rossi, 2006 9 e ala, e Francisco Perello-Alvarez, apertura argentina ex Vicenza.
Insieme a loro, da sottolineare entrate di giocatori come Matteo Salmoiraghi, Shota Tlashadze e Juan Roman Gonzalez.
Fiamme Oro: 6.5
Le Fiamme mantengono quasi la stessa rosa della scorsa stagione, con pochi cambi.
L’ingresso che spicca è quello di Lorenzo Casilio, mediano di mischia 22enne aquilano ex Wasps, Benetton, Zebre, Mogliano, Colorno e Italia U20, di ritorno da un lunghissimo infortunio subito la scorsa stagione.
Fra le partenze, spicca invece Leonardo Sodo Migliori, ala / estremo passato alle Zebre, e difficile da rimpiazzare. Sicuramente l’arrivo di Flavio Pio Vaccari compensa in parte, data la sua grande esperienza con Rovigo e le Nazionali U20 e 7s.
Mogliano Veneto Rugby: 7
Il club veneto vede partire elementi della rosa come Koroiyadi, Matteo Garbisi, Va’eno, Boni e Bonan, fra gli altri, ma è in grado di sostituirli alla perfezione.
Entrano giovani di qualità come Christian Brasini, Bruno Vallesi e David Luisato, oltre a Tylor Heese Seefor, promettente apertura sudafricana.
Arrivano anche l’esperienza di Andrea Libero, Ignacio Dorronsoro e Aramis Corona.
Rangers Rugby Vicenza: 7.5
Gran turnover nella rosa dei veneti.
Le entrate di giocatori di qualità come i fratelli Oubina, Alberto Chillon, Marco Scalabrin, oltre ai giovani Gritti, Fardin, Boccato, Rumble, De Nobili e Momicchioli, alzano il livello della rosa di Vicenza. Grande esperienza in Serie A Elite, mischiata a talenti delle nazionali giovanili italiane e 7s italiana: in particolare, Piero Gritti, figlio d’arte, è permit della Benetton per questa stagione, e ha guadagnato il suo primo cap nella giornata d’apertura dello URC.
Alcune perdite di peso vedono Matthias Douglas, Paul Foroncelli, Perello-Alvarez e Iliesa Ratuva Tavuyara.
Lyons Piacenza: 6.5
La partenza di Ethan Cutler pesa tanto al voto totale dei Lyons, insieme agli addii di Romulo Acosta, Wananga Matenga e Waqa Nalaga, alcuni dei grandi protagonisti dell’ultima stagione dei neri.
Entrano però giovani di buon livello, come il 2006 Daniele Coluzzi, Nicholas Moore da Colorno, Lorenzo Gaddi da Lecco, il 18enne Angelo Basso dalla Benetton U18 e, soprattutto, Alex Mattioli, seconda / terza linea 23enne appena arrivato alle Zebre dagli espoirs del Racing in Francia.
Biella Rugby: 8
Il mercato in entrata del Biella è probabilmente il migliore di tutto il campionato.
Il livello di ingressi come Filippo Bozzoni, ex Italia U20 e Zebre, Liam Zocchi-Dommann, italo-sudafricano ex Sharks e Zebre, oltre a Dan Donato e Marcos De Sanctis dal Petrarca, Nasove dal Valorugby, Francesco Imberti da Valence Romans, dove ha esordito in Pro D2, ma anche un giovane come Andrea Binelli, 2006 da Verona che ha realizzato ottime prestazioni in Coppa Italia.
Il Biella potrebbe avere il voto più alto di tutti, se non fosse per alcune perdite importanti: Zucconi, Wentzel, Tabet, Vermeulen su tutti, alcuni dei migliori la scorsa stagione.
Rugby Parabiago 1948: 7
Il compito di sopravvivere al salto da A1 a Elite è arduo, ma il mercato di Parabiago fa ben sperare i tifosi.
Arrivi come Pietro Turrisi, seconda linea delle Zebre ex Racing, Felipe Aliaga, seconda linea internazionale uruguaiano, Pietro Di Chio, mediano di mischia da Viadana, dimostrano la gran volontà della società di competere a questo livello. Inoltre, curiosa l’idea di rinforzarsi con “stelle” di Nazionali Tier 3, come Odin Ruijgrok dall’Olanda, e Adam Koblic dalla Repubblica Ceca, giocatori forti che possono cogliere questa occasione per fare un salto di livello importante, e contribuire alla potenziale salvezza del Parabiago.
In un mondo ideale, Parabiago avrebbe potuto far arrivare un numero di rinforzi maggiore, perché per rimanere competitivi in Elite serve una rosa lunga e di qualità, ma il mercato è più che positivo.
Che ne pensate dei mercati delle squadre di Serie A Elite?
Quale club si è mosso meglio?
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