La Benetton domina nuovamente il primo tempo, per poi farsi rimontare due volte dagli Scarlets e uscire con l’ennesima sconfitta all’ultimo minuto, per 27 - 26.
La mischia e la maul rimangono le armi migliori di una Benetton molto offensiva, ma che difensivamente manca una quantità di placcaggi inaccettabile.
Ecco quindi le pagelle della partita della Benetton:
Mirco Spagnolo: N/A
Deve uscire dopo 14 minuti per infortunio. Sembrava aver iniziato bene.
Siua Maile: 6.5
Gioca i primi 49 minuti, e porta tanto avanzamento palla in mano. Bravo anche nella meta da maul. Peccato l’avanti a terra che annulla la meta di Mey.
Giosuè Zilocchi: 6.5
Buon ritorno di Zilocchi. Presente in mezzo al campo in difesa e con alcune ottime ruck, e generalmente dominante in mischia chiusa (gli viene fischiato un fallo contro chiaramente al contrario).
Niccolò Cannone: 6
9 placcaggi e 13 palloni portati. Tanto lavoro in mezzo al campo, e qualche buon pallone portato avanti, ma anche alcuni molto “statici”. Probabilmente non efficace quanto può.
Mattia Midena: 6.5
Il 2005 continua a macinare buone prestazioni in URC. Solido in touche, si fa vedere in difesa con 10 placcaggi, di cui 2 dominanti, e un gran turnover.
Federico Ruzza: 6.5
Il suo apporto in touche è fondamentale per questa squadra. Molto incisivo anche in difesa, con 10 placcaggi completati, e un ottimo avanzamento offensivo.
Michele Lamaro (C): 7
Un primo tempo a livello mostruoso. Di tanto il migliore in campo nella prima frazione, dove si è distinto per i suoi soliti placcaggi trancianti (14 a fine partita), turnover e questa volta anche un gran impatto offensivo: poche volte è stato così avanzante, e la meta è stupenda. Nel secondo tempo cala un po' insieme alla squadra, e quel passaggio azzardato che fa partire la rimonta gallese fa la differenza, in negativo.
So’otala Fa’ao’o: 6
Palla in mano, nel primo tempo alterna alcuni buoni carry a degli offload interessanti. Buono in difesa, ma scende molto nel secondo tempo in entrambe le fasi.
Alessandro Garbisi: 5.5
Se nel primo tempo dà un ottimo ritmo all’attacco, rimanendo sempre piuttosto preciso (con qualche presa di decisione forse sbagliata), nel secondo tempo si trova più in difficoltà. Sicuramente la situazione da gestire è più complicata, ma il ritmo cala troppo, e gli errori salgono (un pallone perso in avanti in raccolta, fra gli altri). Soffre l’impatto sulla prima meta degli Scarlets (anche se non può esserci lui in quella situazione), si perde un po’ Page nella terza, e sbaglia qualche altro placcaggio in mezzo al campo.
Jacob Umaga: 7-
Un’altra gran prestazione di gestione di Umaga. In attacco riesce a dinamizzare tanto l’azione, e allo stesso tempo orchestrare delle giocate molto precise e accurate. Riesce ad alternare la distribuzione ai palloni portati, trovando buchi nella difesa e regalando ottimi offload per mantenere vivo il pallone. Buono anche quando si sposta ad estremo.
Onisi Ratave: 5
Il primo tempo è stupendo. Avanza, fa la differenza, e difende. La meta che si inventa dopo una decisione “particolare” di Garbisi è stupenda, di quelle che solo lui segna. In difesa, placca e recupera un turnover XXL nei 22 della Benetton, dopo un contropiede che avrebbe fatto malissimo. Però, nel secondo tempo è catastrofico. Inizia a mancare tanti placcaggi, frontali e in recupero, e 2 di quelli portano proprio a 2 mete degli Scarlets: sbaglia sia su Page per la terza meta, sia su Mee per la quarta. Non si possono concedere delle occasioni così grandi in partite così tirate.
Leonardo Marin: 6+
Porta una componente in attacco troppo importante per il rugby del 2026. La sua capacità di attaccare la linea, e allo stesso tempo agire da secondo playmaker, permette di creare tante alternative offensive e di tenere sempre in allerta la difesa. Oggi aggiunge anche dei grandi offload (un sottomano stupendo per Ratave) e un bel calcetto per far segnare Lynagh. Il voto cala però per la difesa, solitamente molto solida, ma che oggi lo vede completare solo 3 placcaggi, per 5 sbagliati, un bilancio molto negativo.
François Mey: 6
Se in attacco avanza molto, e fa sempre la differenza, oggi in difesa è insufficiente. Buoni i 6 placcaggi completati, ma anche lui ne manca 5, permettendo agli Scarlets di passare davvero troppo spesso. Stupendo il turnover che regala poi la meta a Lynagh.
Louis Lynagh: 7
Una prestazione davvero importante. Fa sempre la differenza in attacco, e la sua gran accelerazione sul calcetto di Marin riaccende le speranze dei tifosi biancoverdi. Grande impegno difensivo, dove rincorre e ferma alcune azioni pericolose dei gallesi, e si dimostra affidabile anche in linea.
Rhyno Smith: 7
Il ritorno dall’infortunio è impressionante. Fa 76 metri palla in mano, infilandosi negli spazi che solo lui riesce a vedere. Inoltre, un gioco al piede impressionante in liberazione dai 22, sempre fondamentale per togliere la pressione.
Bautista Bernasconi: 6.5
Ottimo ingresso, in particolar modo in difesa, dove si distingue per alcuni impatti potenti.
Matias Medrano: 6.5
Deve entrare presto per Spagnolo, ma si comporta bene in mischia chiusa, e porta spesso la palla in attacco.
Simone Ferrari: 7
Quando entra, la mischia biancoverde fa un balzo in avanti pazzesco. Torna ad arare il sinistro gallese, e guadagna importanti punizioni a favore
Isaia Walker-Leawere: N/A
L’esordio dura 13 minuti, visto l’ingresso al 67esimo, non abbastanza per essere giudicato.
Jadin Kingi: 5+
L’impatto offerto da subentrante non è sufficiente. Soli 2 placcaggi in un momento di sofferenza per la Benetton, e alcuni interventi poco efficaci.
Louis Werchon: 5
Anche questa volta schierato da subentrante, ma un’altra volta non fornisce abbastanza. Gioca 23 minuti, in cui si fa stoppare gravemente un calcio di liberazione, e in cui ne sbaglia un’altro, regalando un buon contrattacco agli Scarlets. Non dà la scossa giusta all’attacco, che serviva per tornare a dominare.
Jean Smith: 5.5
Entra al 57esimo, e gli vengono date le chiavi dell’attacco. Ha pochissime occasioni di farsi vedere, data la pressione subita dalla squadra. Poco solido in difesa, dove sbaglia 2 placcaggi.
Federico Zanandrea: N/A
Entra anche lui al 67esimo, e non ha occasioni di farsi vedere.
Wayne Pivac: 6.5
Va detto che la bestia nera delle trasferte per la Benetton potrebbe essere stata scacciata. Il primo tempo è stupendo, un intrattenimento unico, e che non si vede quasi mai fuori casa.
Però, per la terza volta consecutiva, è il secondo tempo a pesare alla Benetton, che perde punti pesanti in classifica all’ultimo minuto. Chiaramente, insieme alla tecnica e l’organizzazione difensiva, è il grande problema da sistemare. Serve tempo, bisogna accettare che questa è una stagione di transizione.