La formazione dell’Italia contro il Sud Africa secondo Opinionista

Mancano poco più di 2 settimane al ritorno del Nations Championship 2026, la prima edizione del nuovo torneo internazionale fra le migliori 12 nazioni del mondo, 6 dell’Emisfero Nord e 6 dell’Emisfero Sud.

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Dopo alcuni risultati deludenti in estate, la Nazionale Azzurra ospiterà il Sud Africa, l'Argentina e le Fiji rispettivamente a Torino, Genova e Udine. La lista degli infortunati azzurri farebbe paura a qualunque Nazionale del Mondo, e forza l'Italia a fare un gran turnover.

La prima partita di questa seconda metà di Nations Championship è anche la più complicata. L’Italia ospita la squadra campione del Mondo in carica dal 2019, una macchina assoluta che domina quasi ogni squadra che incontrano.

Ecco quindi la formazione che schiererebbe la redazione:

  1. Danilo Fischetti

  2. Giacomo Nicotera (C)

  3. Simone Ferrari

  4. Niccolò Cannone

  5. Federico Ruzza

  6. Ross Vintcent

  7. Manuel Zuliani

  8. Lorenzo Cannone

  9. Stephen Varney

  10. Paolo Garbisi

  11. Monty Ioane

  12. Federico Mori

  13. Leonardo Marin

  14. Mirko Belloni

  15. Ange Capuozzo

16. Gianmarco Lucchesi 17. Muhamed Hasa 18. Ion Neculai 19. Enoch Opoku-Gyamfi 20. Alessandro Ortombina 21. Samuele Locatelli 22. Alessandro Fusco 23. Paolo Odogwu

Un XV di esperienza e buona forma. Il pacchetto degli avanti è il più solido e con più caps ad alto livello. Nicotera diventa il capitano in assenza di Michele Lamaro, e guida una prima linea che vede Fischetti e Ferrari; in seconda, forza fisica e esperienza in touche con Niccolò Cannone e Federico Ruzza. La terza linea è estremamente completa: tre giocatori, Vintcent, Zuliani e Lorenzo Cannone, onnipresenti sia in attacco che in difesa, in grado sia di avanzare contro la difesa più temibile del mondo, che di provare a tenere testa fisicamente agli Springboks.

Fra i trequarti, mediana assolutamente confermata con Stephen Varney e Paolo Garbisi, leader e direttori d’orchestra del gioco di Quesada. Rivoluzione in mezzo al campo, con Federico Mori che torna in maglia azzurra da primo centro, e Leonardo Marin che scala a numero 13; una coppia che mantiene lo stile di gioco dei Brexoncello, con un Marin estremamente completo, in grado, proprio come Nacho, di essere sia una minaccia offensiva sia il centro della difesa azzurra. Il triangolo allargato vede nuovamente Monty Ioane a sinistra, Ange Capuozzo ad estremo e l’ingresso di Mirko Belloni a destra. Il 22enne delle Zebre sta dimostrando qualità importantissime in URC, fra la sua velocità e imprevedibilità offensiva, oltre che alla sua altezza e bravura nei contrasti aerei, sempre un punto debole per gli azzurri, e che risulterà ancora più importante nella sfida ai campioni del gioco aereo.

Pronti a subentrare Hasa-Lucchesi-Neculai dalla panchina, per mantenere alto il livello della mischia italiana. In panchina anche Opoku e Ortombina, polivalenti seconde e terze linee, dalle qualità fisiche e difensive fondamentali per provare a restare competitivi anche nel secondo tempo, oltre a Samuele Locatelli; la terza linea delle Zebre è pronto all’esordio in Nazionale, forte delle incredibili prestazioni in URC. Nella linea arretrata, sono pronti ad entrare a partita in corso Alessandro Fusco, in caso serva cambiare ritmo a partita in corso, e Paolo Odogwu, in grado di giocare sia a centro che all’ala, e con qualità fisiche e di sfondamento importanti per uno scontro del genere.

E voi, quale formazione schierereste per la prima di Nations Championship?

Dite la vostra nei commenti!

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Form XV: Italia 2026